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Come restaurare una Vespa

Pubblicato il 23.06.2021
Come restaurare una Vespa d'epoca? La soluzione migliore è quella di rivolgersi a personale altamente qualificato ed abituato a lavorare su queste due ruote che hanno segnato la storia dell'Italia. Occorre, infatti, grande maestria per poter riportare una 'vecchia' Vespa agli antichi fasti, ma soprattutto occorrono conoscenze storiche, grande passione e molto amore. Non tutti i modelli di Vespa hanno bisogno delle stesse cure. Non tutti gli scooter hanno evidenziato, nel tempo, gli stessi problemi. Ad alcuni serve un vero e proprio meccanico, ad altri serve un elettrauto che faccia ripartire il motore e che sistemi freni e luci. Ad altri ancora, invece, occorre un esperto carrozziere che possa eliminare la ruggine e trovare il colore giusto per quel determinato modello. Altra cosa importante oltre a quella di rivolgersi a professionisti del mestiere? Conoscere esattamente la storia della propria Vespa, ma soprattutto le sue caratteristiche. Di modelli di Vespa, infatti, ne sono usciti davvero tanti. Negli anni la 50 Special ha subito diverse evoluzioni. Sarebbe un errore enorme restaurare una Vespa aggiungendo particolari anacronistici con la sua storia. Ecco perché diventa importantissimo, attraverso il numero del telaio, risalire alle caratteristiche del proprio mezzo. Grazie ad internet e alla presenza di numerosi esperti della storia della Vespa si trovano, oggigiorno, numerose schede tecniche pronte a raccontare, dettaglio dopo dettaglio, ogni modello nei minimi particolari e a spiegare come mai fossero state fatte determinate scelte per quanto riguarda le parti tecniche e il telaio.

Come smontare una Vespa: il primo passo del restauro

Il primo passo da compiere per sapere come restaurare una Vespa con tutti i ricambi necessari è quello di smontare interamente lo scooter della Piaggio avendo cura di ogni pezzo, anche del più piccolo. Osservando i migliori professionisti sul campo si può notare come questi, oltre alla grande attenzione per tutte le varie componenti, dispongano poi sul piano di lavoro i pezzi in maniera ordinata a seconda degli interventi successivi che dovranno essere fatti. Serve ordine e metodo, ma soprattutto occorrono mani esperte in grado di prevedere, già durante questa fase, quali saranno le mosse successive e di quali cure saranno necessarie per il restauro della Vespa. Ci sono pezzi della carrozzeria che dovranno seguire determinati processi, pezzi, invece, che finiranno subito nelle mani del meccanico per una accurata pulizia o per un cambio completo. In questa fase di smontaggio dello storico scooter che ha reso celebre il design italiano nel mondo è oltretutto importante utilizzare gli attrezzi giusti per evitare di danneggiare ulteriormente le varie parti della Vespa e arrecare nuovi danni a quelli già creati dal passare degli anni e dall'usura.

Come restaurare una Vespa: tutte le attenzioni da avere per il telaio

Step numero due? Nella seconda fase di restauro di una Vespa si deve avere gran cura per il telaio del veicolo d'epoca. Ecco perché risulta importante una buona sabbiatura del telaio. Solo attraverso questa fase si può poi compiere una precisa analisi della situazione prima dell'applicazione dello stesso colore di vernice che ne ha sancito la storia. Occorre controllare con grande attenzione, proprio durante questa fase, anche i danni creati dalla ruggine. Se essa è rimasta in superficie le cose si possono risolvere in poche mosse. Se, invece, la ruggine ha intaccato parti importanti, potrebbe essere bene iniziare a cercare su internet o da rivenditori esperti, alcuni pezzi da sostituire. Ad occuparsi del telaio della Vespa è sicuramente il carrozziere. A lui spetta studiarne la storia e le caratteristiche e restaurare tutte le sue componenti senza compiere errori. Sottolineiamo ciò proprio perché nel restauro di una Vespa si deve tentare il tutto e per tutto per mantenere la vernice e componenti originali del mezzo senza cambi o trasformazioni. I veri amanti del mezzo sostengono infatti che il restauro non debba andare ad alterarne le caratteristiche intrinseche e si debba limitare semplicemente a lucidare, pulire e ripristinare i pezzi dello scooter andando a controllare le parti meccaniche ed elettriche lasciando però visibili i segni e l'usura del tempo. Ci sono mezzi, però, che nel tempo hanno riportato danni maggiori e che richiedono interventi più ampi per essere riportati agli antichi fasti. Anche se a malincuore occorre molto spesso sostituire alcuni pezzi e riverniciare parti del telaio tentando di attenersi, nella maniera più fedele possibile, alle caratteristiche originali. Sempre su internet si trovano con un paio di click i codici colore delle Vespe d'epoca. Si possono utilizzare gli stessi colori di un tempo, nelle stesse tonalità. Un esempio? La Vespa 125 VM2T aveva vernice al nitro Grigio Max Meyer 15048. Di cosa ci si deve accertare prima della verniciatura? Che il telaio sia liscio e che sia stato passato su di esso un prodotto ad hoc per la salvaguardia e il mantenimento. Quante mani di vernice devono essere passate? Si va dalle 3 alle 4. Se non si è esperti, però, e soprattutto se non si ha un buon compressore, è bene lasciar verniciare il mezzo ad un professionista.

Dal motore all'elettronica per finire all'assemblaggio: ecco come restaurare una Vespa

Una volta sistemato il telaio, una volta cromate le varie parti, si passa poi alla revisione e rettifica del cilindro, alla pulizia del carburatore e alla sostituzione di tutte le parti usurate. Sicuramente: guarnizioni e marmitta, che per fortuna sono tuttora in produzione, dovranno essere cambiate. Nell'ultima fase del restauro di una Vespa d'epoca meccanico e elettrauto lavorano insieme per rimontare i vari pezzi e sistemare l'impianto elettrico andando a controllare il regolare funzionamento di ogni componente. Lo studio del modello di Vespa che si sta restaurando, anche in questa fase, è davvero importante. Non tutti gli scooter avevano, ad esempio, luci di posizione, oppure spie sul fanale ma soprattutto non tutti i modelli utilizzavano il fanale sul parafango anteriore.
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