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Vespa 125, cos'è e come funziona?

Pubblicato il 23.07.2021
vespa 125
Vespa 125: cos’è? Si tratta di un mito della due ruote prodotta in casa Piaggio. Quando si fa riferimento alla Vespa si vuole indicare cioè un modello di scooter della Piaggio, brevettato il 23 aprile del 1946, su progetto dell'ingegnere aeronautico Corradino D'Ascanio. La Vespa è diventata uno dei prodotti di disegno industriale più famosi ed è stata esposta nei musei di design, arte moderna, scienza & tecnica e trasporti di tutto il mondo. Oltre a questo è entrata a far parte della storia d’Italia e oggigiorno viene celebrata in tutto il mondo. A costruire il mito hanno contribuito, oltre ad una storia costellata da grandi successi, anche varie pellicole cinematografiche e canzoni. Nonostante ciò molti – tralasciando ovviamente gli appassionati – non sanno, ancora oggi a cosa si faccia riferimento quando si dice Vespa 125. Cosa significa Vespa 125? Il numero accostato a cc vuole indicare la cilindrata che viene espressa in centimetri cubici. Le moto possono avere ad esempio: 50, 125, 500, 650, 1100cc. Come funziona una Vespa 125? Quale è la sua storia e quanti modelli ne sono stati prodotti di questa bellissima e amatissima due ruote?

Vespa 125, un po’ di storia i primi modelli 125

Tra il 1957 e il 1960 si fa spazio la Vespa 125 modello base. Due sono le serie ovvero la VNA1T e la VNA2T. Caratteristiche? L’aspirazione al cilindro piston ported, con miscela al 5%, manubrio in lamiera stampata, diviso in due. Nella prima produzione, fino al telaio 20220, la parte superiore è chiusa e non è possibile montare il contachilometri. Successivamente compare un foro contachilometri con un tappo, perché il contachilometri non risulta essere ancora montato di serie. Niente comando dello starter nella zona rubinetto bensì si continua con la leva sottosella.

Tra il 1959 e il 1966 esce la Vespa 125 VNB. Sei le serie che si possono distinguere ovvero: VNB1T, VNB2T, VNB3T, VNB4T, VNB5T e VNB6T. Caratteristiche? Il carburatore è posto sul carter e non più sul cilindro. La miscela passa così da 5% a 2% con numerosi vantaggi. Quali? In primis una maggiore fluidità e poi un minor consumo. Si abbassano i costi per gli amanti della Vespa e si abbassano anche le emissioni e l’inquinamento.

Si inizia a parlare di "125 Nuova" grazie alla prima Vespa smallframe con motore 125cc di serie. Quando? Fra i 1965 e il 1967 ne vengono prodotti circa 17.100 esemplari con un'unica colorazione, ovvero l’azzurro metallizzato. Questo scooter ha alcune caratteristiche fondamentali come: le strisce pedana che sono più larghe, il comando del rubinetto serbatoio che ha il pomello in alluminio come le 50cc e la mono-sella. Oggigiorno questo modello è uno dei più ricercati dai collezionisti.

Quasi negli stessi anni, ovvero fra il 1965 e il 1969 esce la Vespa 125 Super. Si tratta di una due rote dotata di un motore e un carburatore perfezionato. Grazie ad essi il veicolo può superare gli 80 km/h. Nuovo parafango, sacche laterali, manubrio con un nuovo contachilometri, ma anche la possibilità di installare specchietti e parabrezza. Altro? La Vespa 125 Super permette inoltre di regolare il faro anteriore con una vite.

Nel 1968 la Vespa 125 Primavera doveva, invece, sostituire la Nuova 125. Caratteristiche? Motore potenziato, nonostante cubatura invariata a 121 cm³ e accensione sempre a puntine. Potenza da 4,8 CV a 4500 giri arriva a 5,56 a 5500 giri. In questo modo la velocità del mezzo raggiunge i 92,3 km/h con un'accelerazione assai più vivace. Nel 1976 nasce, invece, la Vespa 125 ET3 Primavera nasce nel 1976 affiancando un modello già in produzione, la Vespa 125 Primavera. Caratteristiche? Sicuramente la più importante riguarda l’accensione elettronica gestita da centralina Ducati.

Altri modelli di Vespa 125? Si annoverano negli annali:

Vespa PK ovvero la legittima erede della Vespa Primavera. Viene prodotta dal 1982.

Vespa PK 125 Elestart. Qui l’impianto di avviamento elettrico viene alimentato da una batteria.

Vespa PK 125 Automatica che è dotata di trasmissione continua variomatic con frizione automatica a centrifuga, e freno posteriore azionato con la leva sinistra.

Vespa PK 125 Elestart Automatica dove si trovano sia il cambio automatico e lo starter elettronico.

Vespa PK 125 Plurimatic

Vespa P125 ETS. Prodotta tra il 1984 al 1986, diviene l’erede della Primavera ET3.

Vespa 125 T5. Modello prodotto dal 1985 al 1989. Molto simile alla base della Vespa PX se non per il faro anteriore rettangolare, il cupolino in plastica sul manubrio, la coda più verticale a causa della strumentazione più grande.

La Vespa PX 125

Merita particolare attenzione, però, la Vespa PX. Questo veicolo a due ruote segnò una grande rivoluzione in casa Piaggio. Il motivo? Nuova carrozzeria, diversa piega del manubrio, forcella anteriore rivisitata con dispositivo antiaffondamento. Caratteristiche che segnavano un cambio di rotta importante e che portavano la Vespa ad essere più agile e scattante.

Va sottolineato, però, come le prime PX non avessero indicatori di direzione, perché non erano obbligatori in quel periodo. Solo nel 1980 da accessorio gli indicatori di direzione diventeranno di serie.

La Vespa PX è sostanzialmente rimasta invariata fino a tutto il 1999. In quell’anno arrivò la modifica più importante. Quale? Quella che introdusse il freno anteriore a disco. Grazie all’aggiunta del miscelatore automatico di serie ed al faro alogeno anteriore la mitica due ruote acquistò in affidabilità e sicurezza.

Prima del ritiro dal mercato della versione PX, la Piaggio ha prodotto una tiratura limitata a 1000 esemplari del P125X in livrea bianca e con una targhetta di identificazione riportante la dicitura "P125X Ultima Serie". In due settimane i pezzi sono andati a ruba.
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